5 cose da sapere sui motori SynRM IE5

Partiamo dall’inizio. Quale differenza fa l’efficienza di un motore elettrico e perché do-vrebbe importarvi? La risposta è che, consumando meno energia, possiamo contribuire a combattere il cambiamento climatico. Attualmente il 45% di tutta l’elettricità prodot-ta al mondo va ad alimentare i motori installati in edifici e impianti industriali. Inoltre, produrre elettricità genera una grande quantità di emissioni di CO2, che causano il ri-scaldamento globale. Quindi, se vogliamo ridurre le emissioni e arrestare il riscaldamen-to globale, una delle prime mosse più efficaci è rendere i motori più efficienti. E, nel mondo dei motori, per cominciare nel migliore dei modi bisogna partire dai motori sin-croni a riluttanza (SynRM).


Il 45% di tutta l’elettricità viene convertita in movimento dai motori elettrici

I motori nella vita quotidiana

Che ci piaccia o no, praticamente tutti gli oggetti della nostra vita quotidiana proven-gono da una fabbrica. Tutto viene fabbricato o lavorato. E ovunque vengono prodotti oggetti, c’è una linea di produzione che gira in continuo, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. E ogni linea di produzione ha bisogno di motori per restare in funzione e di ventilatori per essere raffreddata. Questo vale anche per il settore dell’acqua. Ovunque c’è una fornitura idrica, ci sono motori elettrici che azionano pompe. Qualsiasi settore industriale ha bisogno di motori. Il risultato è che, in tutto il mondo, si stima che siano 300 milioni di impianti azionati da motori elettrici industriali.

Se potessimo migliorare l’efficienza energetica di ognuno di questi motori anche di po-chi punti percentuali, otterremmo un risparmio energetico enorme. I motori sincroni a riluttanza garantiscono risparmi nella misura richiesta, ma ci sono voluti molti anni di lavoro per arrivare a questo risultato. Vediamo allora quali sono le cinque cose da sape-re sui motori sincroni a riluttanza.


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I motori sincroni a riluttanza (SynRM) stanno velocemente diventando la tecnologia scelta per ottenere un livello di efficienza IE5. Leggi il white paper per scoprire come i motori senza magneti e gli azionamenti a velocità variabile stanno facendo la differenza.
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1. Il motore a riluttanza esiste da molto tempo

Il motore a riluttanza fu inventato nel 1838 e il primo modello era un motore a riluttanza a commutazione, che utilizzava interruttori meccanici per regolare la velocità del moto-re. Questo meccanismo faceva sì che la velocità del motore fosse limitata dalla velocità di attivazione degli interruttori. Nel 1800, quando si utilizzavano ancora motori a vapo-re, questa velocità era molto bassa. Nel corso del tempo i metodi di commutazione so-no migliorati, ma i motori presentavano ancora molti svantaggi, fra cui una velocità di rotazione irregolare a causa dell’ondulazione della coppia.

Che cos’è la riluttanza? Mentre l’elettricità corre su fili metallici, il magnetismo passa attraverso il metal-lo. Più resistenza incontra il flusso magnetico, più è debole il magnetismo. Quando il flusso magnetico incontra resistenza, si parla di “riluttanza”.

2. Il primo motore sincrono a riluttanza fu inventato nel 1923

In teoria, i motori sincroni a riluttanza promettevano velocità di rotazione molto più omogenee rispetto ai motori commutati, perché la loro rotazione era sincronizzata con la frequenza della corrente di alimentazione. Tuttavia, ai tempi non esisteva una tecno-logia di controllo precisa, pertanto non era possibile comandare i motori efficacemente. Ci sono voluti quasi 90 anni prima che fosse disponibile una tecnologia di controllo adeguata.

3. I motori sincroni a riluttanza funzionano in combinazione con azionamenti a velocità variabile

Gli azionamenti a velocità variabile, o drive, utilizzano elettronica di potenza a stato so-lido e software sofisticati per regolare la frequenza della corrente di alimentazione dei motori con estrema precisione, commutandola migliaia di volte al secondo. In questo modo i drive sono in grado di comandare i motori sincroni a riluttanza con grande effi-cienza, mantenendo esattamente la giusta velocità e potenza di rotazione.

Come si risparmia energia controllando un motore con un azionamento a velo-cità variabile?

Molti macchinari industriali, ad esempio i nastri trasportatori, utilizzano motori elettrici che girano a un’unica velocità. Per cambiare la velocità della macchina, si utilizzano i cari vecchi ingranaggi, esattamente come il cambio dell’auto. Questo significa però che il motore aziona gli ingranaggi e, spesso, gira a una velocità non necessaria. Tutto questo comporta uno spreco di energia.

Se invece la velocità del motore può essere controllata direttamente, gli ingra-naggi non servono. Quando si vuole rallentare la macchina, basta rallentare il motore. Questo è ciò che fanno gli azionamenti a velocità variabile: regolano di-rettamente la velocità del motore. Non servono ingranaggi e non viene utilizzata più energia di quella necessaria.

4. ABB ha messo sul mercato la prima tecnologia moderna sincrona a riluttanza

Nel 2004, gli ingegneri di ABB hanno capito che la loro tecnologia di azionamenti a ve-locità variabile aveva il potenziale per gestire efficacemente i motori sincroni a riluttan-za. Nel 2011, dopo anni di ricerca, test e sviluppo, ABB ha presentato i nuovi pacchetti motore SynRM-azionamento alla Fiera di Hannover in Germania. Questi nuovi motori sono stati progettati da zero per essere abbinati a un azionamento a velocità variabile in un unico pacchetto. Questo approccio garantisce massima efficienza, controllo ac-curato del motore, ottima affidabilità e lunga durata. Che ci crediate o meno, la durata (vita) di un prodotto è importante. In alcuni settori dove la produzione non si arresta mai, i motori devono essere sostituiti ogni tre-quattro mesi.

5. I motori IE5 sono la tipologia che offre la massima efficienza energetica

ABB offre pacchetti motore SynRM-azionamento nei quali il motore ha la classe di effi-cienza energetica Ultra Premium IE5. Questo significa che ABB offre la migliore tecnolo-gia attualmente disponibile per quanto riguarda l’efficienza del motore. Per capire l’im-patto sui consumi energetici globali, la maggior parte dei motori industriali ha attual-mente una classe di efficienza IE3. I motori SynRM IE5 di ABB riducono le perdite di energia del 40% rispetto ai motori IE3, oltre a garantire consumi energetici ed emissioni di CO₂ nettamente inferiori.


ABB’s Ulf Hellstrom, Robert Chin and Stellan Rosenquist discuss the development, benefits and market outlook of the SynRM motor, and the role of energy efficiency in the industry transformation towards sustainability. Led by Åsa Granli, ABB.

Risparmiare denaro e salvare il pianeta

Parlando di business, la tecnologia SynRM fa risparmiare molta elettricità e, quindi, molti soldi. Dal punto di vista ambientale, garantisce una drastica riduzione delle emis-sioni di CO2. La tecnologia che può fare la differenza esiste ed è disponibile già oggi. Dobbiamo solo decidere di usarla. Unitevi all’Energy Efficiency Movement per rendere il mondo più efficiente dal punto di vista energetico.

Per ottimizzare l’efficienza dei processi, scegliete un motore SynRM abbinato a un azionamento della nostra gamma oppure fatevi guidare nella scelta dal nostro Drive selector tool.

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